#WhileBleeding

I tempi stanno cambiando, ma la perseveranza e la resilienza femminili sono sempre le stesse. Immergiti nella storia delle donne e unisciti a quante di noi si stanno ancora battendo.

Costruiamoci insieme un futuro migliore. #WhileBleeding!

Possono fare tutto - anche #WhileBleeding

Siamo circondate da donne che ci ispirano. Abbiamo riunito sei di loro e registrato le loro storie per incoraggiare milioni di altre. Ascoltare mentre ci raccontano della loro sofferenza e delle loro difficoltà, ma soprattutto impara a conoscerle e scopri come sono riuscite a superare quegli ostacoli. Sono forti, realizzate e coraggiose, soprattutto #WhileBleeding e sono proprio quello di cui abbiamo bisogno di questi tempi.

Combattiamo la povertà mestruale una coppetta alla volta

INTIMINA celebra la Giornata dell'igiene mestruale (28 maggio) con un cambiamento. Stiamo combattendo la povertà mestruale educando, sensibilizzando, rompendo lo stigma e costruendo le basi per una società femminile sana e felice. Le donne sono forti, ma non possono fare nulla #WhileBleeding (quando sanguinano, ovvero durante il ciclo) se non hanno parità di diritti, un sostegno adeguato e necessità igieniche limitate! Unisciti a noi e fai la differenza: compra una qualsiasi coppetta mestruale e doneremo 5€ a quattro ONG specializzate nella protezione e nel benessere delle donne!

Partecipa

Conosci le nostre ONG

Queste quattro organizzazioni, grazie ai tuoi acquisti, potranno apportare dei cambiamenti diretti alle proprie comunità. Conosciamole meglio.

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La tragedia personale di Asha Ismail le ha conferito la forza di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tradizioni dannose e sulle altre forme di violenza contro le donne e le ragazze, stimolando un cambiamento positivo. Ha fondato una ONG in Spagna, che si chiama Save a Girl Save a Generation, attraverso la quale lei, insieme al suo team, sta dando sostegno a ragazze in difficoltà. Le stanno aiutando a diventare artefici di un cambiamento che contribuisce all'istruzione, alla salute e alla leadership nelle rispettive comunità.

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Nadya Okamoto è una studentessa di Harvard e la fondatrice di PERIOD, un'organizzazione che lotta per porre fine alla povertà mestruale e alla stigmatizzazione che la circonda. PERIOD è, ad oggi, la più grande ONG giovanile nel campo della salute delle donne, e una di quelle che cresce più rapidamente negli Stati Uniti. Sta sensibilizzando e combattendo la disuguaglianza mediante la propria organizzazione, intervenendo in più di un milione di cicli mestruali con la distribuzione di prodotti.

Victoria Abrahams

Victoria (Tora) Abrahams lotta in prima persona contro l'endometriosi e la E.M. (encefalomielite mialgica) ed è per questo che è così determinata a sostenere i giovani e le donne con molteplici e complesse difficoltà e disabilità. È responsabile delle operazioni e del progetto in Uganda per l'ONG Freedom4Girls e, parallelamente, lavora come consulente legale per il penitenziario. Ha incentrato la sua carriera sul lavoro specifico di genere per le donne e le organizzazioni di volontariato femminili.

Jessica

Jessica Fiorini è appassionata di cucina, ma soprattutto di educazione all'endometriosi. Per questo motivo è entrata a far parte di A.P.E. Onlus, una ONG italiana il cui obiettivo è quello di diffondere informazioni e conoscenze sull'endometriosi, per le donne, i loro parenti, gli operatori sanitari e diverse istituzioni. La sua posizione nel Consiglio Direttivo le ha dato l'opportunità di lavorare a progetti e iniziative che hanno fatto la differenza nella sensibilizzazione sul tema dell'endometriosi.

Le Donne del Mese di INTIMINA

Volevamo portare l’attenzione su alcuni degli esseri umani più forti per esprimere la nostra ammirazione e per mostrare agli altri come la battaglia per migliorarsi non cessi mai. Si tratta delle nostre quattro Donne del Mese. Sono amiche, madri, attiviste e donne potenti. Cerchiamo di essere buone, appassionate e tenaci come loro. Ci donano speranza, fiducia e una volontà di continuare a lottare per tutta la vita, per quanto sia dura.

Ecco chi sono

Attivista

Greta Thunberg

Una guerriera dei giorni nostri che va ancora a scuola.

Questa ragazza svedese di 17 anni ha fatto sentire la sua voce per l’umanità, per gli animali e per il nostro pianeta. Ha fatto in modo che i politici sentissero quello che ha da dire ma, cosa ancora più importante, sensibilizza gli altri studenti e le generazioni più giovani. Nel 2019 è stata scelta come persona dell’anno dalla rivista Times e ha dimostrato che non c’è nulla che una donna forte non possa realizzare!

Politico

Alexandria Ocasio-Cortez

Ha un asteroide chiamato in suo onore.

Sì, è così mitica! Questa trentenne è nata e cresciuta a New York ed è la più giovane donna eletta al Congresso. Alexandria usa i social media come strumento potente per parlare di economia e di sicurezza nazionale, dei diritti LGBTQ, dei problemi ambientali, di assistenza sanitaria e di energie rinnovabili. È un capo nato con un impeccabile senso della giustizia. E anche dell’umorismo.

Politico

Sanna Marin

La figlia di una famiglia arcobaleno che infrange tutte le barriere.

La prima ministra finlandese ha solo 34 anni, il che la rende il capo di stato più giovane al mondo. È anche il primo ministro più giovane della Finlandia, è una madre e l’orgogliosa figlia di una coppia di donne. È una grande lavoratrice e combatte per l’uguaglianza di genere e ha la grande opportunità di portare un notevole cambiamento.

21st c.

Malala Yousafzai

Forte e retta per eliminare i pregiudizi.

Il padre di Malala incoraggiò il suo interesse per la politica e l’istruzione fin da piccola, quindi non è strano che lei divenne una virtuosa cittadina del mondo. Anche dopo il momento che la mise in pericolo di vita, pregò: “Anche se vengono per uccidermi, dirò loro che quello che stanno cercando di fare è sbagliato, che l’istruzione è un nostro diritto fondamentale.”

Ha scritto per la BBC usando uno pseudonimo, ha vinto un Grammy per il Miglior Album per bambini con il suo audiolibro, è diventata Messaggera di Pace per la Nazioni Unite e, nel 2015, un asteroide è stato chiamato come lei in suo onore. Ha solo 22 anni ed è la prova vivente che tutto è possibile.

20th c.

J.K. Rowling

Mamma stregona, sostenitrice degli afflitti, regina d’impertinenza.

La scrittrice nata babbana che ha segnato un’era di alfabetizzazione e influenzato più di una generazione di topi di biblioteca. Ha cominciato a scrivere la storia di Harry Potter dopo grandi tragedie personali.

Anche se i suoi editori le suggerirono di usare le sue iniziali invece del nome completo perché ipotizzavano che i giovani ragazzi non avrebbero voluto leggere un libro scritto da una donna, ha portato grande gioia e conforto al mondo intero.

60's

Stephanie Steve Shirley

Assunse un nome maschile per conquistare il mondo.

Steve è una matematica, un’imprenditrice nell’industrie informatica, una sostenitrice della parità che è un simbolo di legittimazione femminile. È sopravvissuta all’olocausto, ha cresciuto un figlio autistico, ha dato lavoro ad altre donne esperte di software e ha donato più di 65 milioni di sterline per la ricerca e per cause umanitarie. E questa è solo la punta dell’iceberg, se sei in cerca di un modello, lo trovi in lei!

50's

Hedy Lamarr

Cervello + bellezza = una tipa tosta

Quando non era impegnata a recitare accanto a Clark Gable o a divorziare dai suoi 6 mariti, Hedy era un’inventrice di successo. Lavorò con Howard Huges nel ridisegnare le ali degli aeroplani e, grazie al suo sistema con salti di frequenza, oggi possiamo godere di comodità come il Wi-Fi e il GPS. Ma la sua straordinarietà va ben oltre, nel 1997 vinse l’Oscar per l’Invenzione, la prima volta per una donna. E sì, fu anche coinvolta nello sviluppo dei telefoni cellulari.

40's

Rosalind Franklin

Gli alberi genealogici sono più facili grazie alla sua scoperta.

Rosalind è una pioniera che è riuscita a trarre importanti conclusioni rispetto al DNA e RNA. Divenne un’esperta nell’uso dei raggi X permettendo ulteriori ricerche. L’altro suo interesse? Il carbone. Straordinario, no?

20's

Marija Jurić Zagorka

La prima giornalista croata e donna impavida.

In questa era, quando la situazione politica era tale che nessuna donna aveva l’opportunità di dirigere un giornale, Marija è stata direttrice, revisora e scrittrice per un importante giornale croato.

I suoi libri sono ancora popolari e i suoi casi storici e i personaggi evocano perfettamente un periodo storico della capitale della Croazia, Zagabria.

19th c.

Kate Sheppard

Le donne della Nuova Zelanda possono votare grazie a lei, scusa se è poco.

La sua grande determinazione e un clima politico favorevole furono la perfetta combinazione per il piano di Kate. Organizzò una campagna e quasi senza sforzo raccolse circa 32.000 firme il che portò a una svolta rivoluzionaria nella storia delle donne.

Il suo movimento suffragista ha reso evidente che il silenzio non è qualcosa per cui le donne sono fatte – la Nuova Zelanda divenne il primo paese autonomo a garantire diritto di voto alle donne nel 1893. Naturalmente, teneva moltissimo a una maggiore giustizia sociale per cui chiese a gran voce il diritto per le donne di candidarsi in Parlamento. E alla fine vinse la sua guerra.

1870's

Elizabeth Blackwell

La prima persona con cromosoma XX con una laurea in medicina negli Stati Uniti

Una donna molto istruita, un medico e un pilastro morale che sostenne sia il Regno Unito che gli Stati Uniti. Elizabeth fu la prima donna ad ottenere una laurea in medicina in America e anche la prima signora ad essere iscritta in un registro medico nel Regno Unito.

1850's

Amelia Bloomer

Era lei che portava i pantaloni nella relazione.

Amelia voleva stare comoda e, allo stesso tempo, eliminare la disparità di genere. Magari non è stata proprio la ‘prima donna in assoluto’ a indossare pantaloni che erano allacciati alle caviglie, ma è stata quella che li ha resi popolari. Li ha indossati, ne ha scritto e ha sfidato tutte le opinioni e le tendenze antiquate.

18th c.

Maria Teresa

Determinata, madre di 16 figli, mai stanca.

Governò numerosi paesi, combatté guerre e sviluppò un sistema di educazione quasi moderno in Europa. Tutto quello che la sua posizione richiedeva lo fece, ma con i suoi termini e alle sue condizioni. Anche se il suo nome completo era Maria Theresa Walburga Amalia Christina, potremmo chiamarla “Audacia”.

15th c.

Giovanna d'Arco

Eroina, martire ed eterna fonte di ispirazione.

Giovanna era predestinata a grandi cose e fin dalla più tenera età aveva creato un esercito di seguaci che credeva in lei. L’esercito che guidava confidava completamente in lei, anche se il clero aveva una diversa spiegazione per il suo approccio. Indossava una corazza scomoda e ha affrontato il martirio, quindi non è insolito che le persone, nel corso dei secoli, l’abbiano considerata un modello di riferimento o persino una protettrice.

12th c.

Eleonora d'Aquitania

Tuttofare e bellezza straordinaria.

Eleonora è riuscita a indossare una corona, divorziare dal primo marito e seppellire il secondo e tutto durante il tempestoso periodo conosciuto informalmente come primo Medio Evo. Ha persino partecipato alla seconda crociata su quelle scomode selle, probabilmente sanguinando, dentro e fuori.

Il suo aspetto era sempre impeccabile, ma ha fatto in modo di diventare famosa come la donna più potente e intelligente dell’Europa Occidentale. Eleonora era sempre alla moda dell’epoca: indossava sempre i tacchi senza mostrare mai il minimo segno di scomodità.

1st c. BC

Cleopatra

Imperatrice forte, colta e irresistibilmente affascinante

Non conta SOLO la bellezza, ma anche il cervello. Cleopatra parlava 12 lingue ma eccelleva anche in matematica, filosofia e astronomia. È considerate un’esponente di spicco della cultura egiziana e una promotrice dell’istruzione. Allo stesso tempo, era famosa per la sua presenza magnetica e carismatica.

6th c. BC

Saffo

La prima famosa poetessa della storia.

In un mondo pieno di uomini importanti, le sue parole sono state la sua vittoria. L’ha scritta nella storia della cultura e dell’arte, per se stessa e per ogni donna dopo di lei. Platone stesso considera Saffo una tra i grandi dieci poeti della Grecia.

I tempi stanno cambiando. Ma lentamente.

Uno studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction dimostra come l’esposizione all’inquinamento dell’aria sia associata con leggermente maggiori probabilità di irregolarità mestruale tra le adolescenti tra i 14 e i 18 anni. A causa della stessa esposizione all’inquinamento, ci vuole più tempo per raggiungere un ciclo mestruale regolare nella prima maturità. È il primo studio a mostrare questa connessione, ma probabilmente non l’ultimo. Dobbiamo prenderci maggior cura del pianeta anche per prenderci maggior cura delle generazioni future!

Tutto o niente

Il corpo femminile è incredibile, lo sappiamo già. Ma grazie a ricerche più approfondite, abbiamo finalmente la prova che, tre settimane dopo le mestruazioni, le donne diventano migliori comunicatrici e, guarda caso, sono più in grado di capire quando gli altri sono preoccupati. C’è anche prova del fatto che durante una parte del nostro ciclo i nostri cervelli diventano più grandi! E tutto questo grazie alle ovaie e agli ormoni!

Il congedo mestruale è una realtà.

Il sondaggio di INTIMINA del 2019 ha scoperto che il 46% di 2000 donne ha saltato una lezione a causa delle mestruazioni, mentre il 45% ha cancellato un appuntamento o è uscita prima dal lavoro. Per controbilanciare questa situazione, l’ufficio INTIMINA nel Regno Unito ha introdotto una policy che permette di sfruttare la potenza del nostro ciclo mestruale e organizzare i giorni di lavoro in maniera complementare ai nostri ormoni. Ci permette anche di prenderci delle ‘mattine flessibili’ ovvero di cominciare un’ora più tardi durante il ciclo quando ci sentiamo più stanche. Una grande notizia per tutte le donne impegnate perché il cambiamento sta avvenendo!

Accettalo. Punto.

In questo esatto momento più di 800 milioni di donne nel mondo stanno avendo il ciclo. L’età media per la prima mestruazione è scesa nell’ultimo secolo a 12.5 anni. Molte notizie stupefacenti sulle mestruazioni sono alla portata di tutti, come l’informazione che assorbenti interni ed esterni impiegano 800 anni a decomporsi e quindi dovremmo scegliere le alternative ecologiche e riutilizzabili che sono oggi facilmente disponibili.

Dolce vita e tempi strani.

La rivoluzione sessuale degli anni ’60 ha eliminato molti tabù relativi al corpo femminile. Il mondo cominciò a parlare un po’ di più delle mestruazioni e così era abbastanza normale sentir nominare le ‘mie cose’, ‘essere indisposta’, etc. Le ali e le strisce adesive vennero aggiunte agli assorbenti all’inizio degli anni ’70, rendendoli “più sicuri”. Un decennio più tardi, Courtney Cox, la Monica di Friends, fu la prima donna a dire la parola ‘ciclo’ in una pubblicità.

Non c’è conquista senza dolore

Le donne continuavano a usare assorbenti di cotone o lana che potevano lavare e riutilizzare, anche se avevano alternative come le coppette mestruali. D’altro canto, le case farmaceutiche iniziarono la produzione di massa di antidolorifici che, almeno, rappresentavano un sollievo in quei giorni di crampi.

Chi governa il mondo? Le ragazze!

I ruggenti anni ’20 e gli strani anni ’30 portarono molte novità relative al ciclo. La prima coppetta mestruale apparve nel 1938 grazie a un’altra attrice, Leona Chalmers. Era realizzata in caucciù e questo divenne un inconveniente durante la seconda guerra mondiale a causa della carenza del materiale che costrinse l’azienda a interrompere la produzione.

Non dimentichiamo mai le nostre prime volte!

Walt Disney sapeva perfettamente cosa mancava nell’educazione americana, per questo, nel 1946, girò La Storia delle Mestruazioni. Più di 100 milioni di studenti delle scuole superiori hanno visto il film e ascoltato la temuta parola “vagina” per la prima volta sul grande schermo.

Purtroppo, non c’è menzione di alcuna forma di protezione e contraccezione, ma almeno le giovani ragazze finalmente seppero che si può tranquillamente fare il bagno e fare sport con le mestruazioni.

Prosperità per longevità!

Vengono lanciati gli assorbenti realizzati con bende e garze di cotone usate dalle infermiere durante la prima guerra mondiale! È il momento dei primi assorbenti usa e getta che sono il prodotto per le mestruazioni più amato al mondo. Gli assorbenti interni divennero di gran moda, ma in verità non molte donne li usavano, li trovavano ‘piuttosto strani e scomodi’e probabilmente all’epoca lo erano. Ma almeno non c’erano più le fasce mestruali!

Espellere quantità di sangue ogni mese mentre si lotta per i diritti.

Una camicia, una gonna, una sottoveste e una cintura mestruale erano indumenti essenziali per le donne del XIX secolo. Il panno attaccato alla cintura andava bene, ma la cintura stessa era stretta e a volte persino dolorosa. La cosa peggiore? Fu usata fino agli anni ’70!

Mentre le donne americane, europee e, a quanto pare, anche neozelandesi prosperavano e progredivano, le ragazze del Malawi se la passavano un po’ meno bene. La gente, perlopiù uomini, non permetteva alle ragazze e alle donne in età fertile di lavorare nei campi, fare le pulizie o persino dare il latte, poiché le consideravano contagiose. La superstizione è una cosa comune, fino al 1916, le donne della Chiesa cattolica romana non potevano ricevere la comunione durante le mestruazioni. Venivano considerate impure e lasciate fuori dalla chiesa. Noti uno schema ricorrente qui?

Può togliere il medico di torno?

Le donne in quest’epoca cominciarono ad accettare (finalmente!) che le mestruazioni fossero normali, comuni e perfettamente salutari. Potrebbero anche essersi spinte troppo in là, alcune di loro credevano che le mestruazioni tenessero il corpo femminile al riparo da tubercolosi, cancro, ecc., grazie alla “pulizia” del sangue.

Cose rivoluzionarie sono in arrivo!

Anche se imbottiture e panni venivano usati, bolliti e riusati, non tutte le donne potevano permettersi di usarli per motivi economici. Ma anche se lo facevano, dovevano comunque fronteggiare delle difficoltà. Per esempio, alcune fabbriche alimentari in Francia non permettevano alle donne con le mestruazioni di lavorare perché avrebbero potuto ‘rovinare’ qualcosa.

Solo 50 cicli in una vita, è straordinario!

Le donne del XVIII secolo avevano meno cicli mestruali di noi ragazze di oggi, ma solo perché partorivano ed erano incinte molto più spesso! Può darsi che questo sia il motivo per cui alcune di queste signore usavano spugne elastiche. Questo marchingegno dall’aspetto strano veniva impiegato per assorbire il sangue e, allo stesso tempo, speravano che avesse anche qualche effetto contraccettivo.

Sanguiniamo o soffriamo?

Le cose in Europa non sono state sempre semplici – l’uso di antidolorifici, soprattutto per alleviare i dolori mestruali, era inaccettabile per la severa Chiesa. La ragione dietro a questo atteggiamente era abbastanza ovvia – Dio, presumibilmente, voleva che ogni crampo fosse un ricordo del peccato originale di Eva. Allo stesso tempo, dall’altra parte del mondo, le donne pioniere al seguito dei mariti non avevano tempo di pensare a soluzioni anti-perdita. Alcune ricerche mostrano che sanguinavano liberamente – a quanto pare non indossavano nulla sotto le gonne.

Il ciclo nel Medioevo.

Che si trattasse di principesse, regine o cameriere, non importa, tutte facevano i conti con crampi impossibili da ignorare e flussi abbondanti. Alle fanciulle del tempo si consigliava di bollire un rospo e di indossare un borsellino con dentro le sue ceneri all'altezza di utero e ovaie. Non solo, l’esperto locale suggeriva anche di legare i peli provenienti dalla testa di un animale, come quelli della criniera di un cavallo, a un giovane albero. In caso di fallimento, un infuso di ortica o di una pianta nota come consolida avrebbero rappresentato un’ottima alternativa.

Aggiungi che non erano certo tempi in cui si poteva fare la doccia tutti i giorni, se le signore avevano bisogno di una rinfrescata, indossare un bouquet di graziosi boccioli di fiori di campo era considerato un efficace deodorante.

Che tipo di magia è questa?

Le donne egiziane arrotolavano del papiro morbido attorno a un pezzetto di legno e lo usavano come assorbente interno. Essendo molto abili e ingegnose, hanno anche inventato degli assorbenti fatti di muschio, erba, lana o persino pelle animale. I giorni del ciclo erano considerati un periodo di purificazione e alcune persino ritenevano le mestruazioni un processo di guarigione di tutto il corpo.

Come sanguinavano in passato?

Del ciclo si è sempre parlato un po’ sottovoce, ma Ippocrate si è espresso liberamente a proposito di quei giorni del mese. Una volta ha dichiarato che le donne avrebbero dovuto prendere in considerazione l’uso di piccoli legnetti rotondi ricoperti di lino per proteggersi dalle perdite e dalla gravidanze indesiderate.

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